Chi cerchiamo?

“In cammino: chi cerchiamo davvero?”

L’Epifania è la festa di chi non si accontenta. I Magi rappresentano ogni uomo e ogni donna che, pur avendo una vita piena, sente che manca qualcosa.

Siamo tutti in cammino verso la speranza di un mondo migliore, verso un senso più profondo della vita, verso risposte che forse attendiamo da anni.

La domanda che apre il Vangelo è la stessa che attraversa la nostra esistenza: “Dove stiamo andando?”  E soprattutto: “Chi stiamo cercando?”

Il Vangelo ci risponde presentandoci un contrasto fortissimo:

  • Da una parte i Magi, uomini stranieri, inquieti, in ricerca.
  • Dall’altra Erode e la sua corte, chiusi, impauriti, preoccupati solo di difendere il proprio potere.

I Magi si muovono; Erode rimane fermo.

I Magi cercano; Erode teme.

I Magi si fidano di un segno fragile, una stella; Erode si fida solo dei suoi calcoli.

È la differenza tra chi vive nella logica della ricerca e chi vive nella logica della paura.

I Magi partono perché desiderano.

Il desiderio è la prima forma di fede: è riconoscere che non siamo autosufficienti.

Per cercare davvero bisogna lasciare le comodità, uscire dalla propria “comfort zone”, accettare che Dio può sorprenderci fuori dai nostri schemi.

I Magi cercavano a Gerusalemme, nel luogo del potere, nel palazzo. Ma Dio non era lì.

Quante volte anche noi cerchiamo nei posti sbagliati: nel successo, nel consenso, nelle sicurezze che ci costruiamo.

I Magi camminano di notte. La fede non è un’autostrada illuminata: è un sentiero nella penombra. Ci sono momenti di oscurità, di dubbi, di domande senza risposta. Eppure, proprio lì, Dio accende una stella.

Non una luce abbagliante, ma un segno discreto che chiede attenzione, pazienza, fiducia.

Forse anche noi stiamo attraversando una notte: una fatica, una malattia, una delusione, una crisi familiare.

L’Epifania ci ricorda che c’è sempre una stella che guida, anche quando non la vediamo subito.

I Magi arrivano, adorano, offrono i doni… e poi tornano a casa per un’altra strada.

È un dettaglio bellissimo: chi incontra davvero il Signore non può tornare come prima, non può tornare sui vecchi compromessi, non può riprendere le strade che non portano più da nessuna parte. A volte alcuni percorsi del passato non valgono per sempre.

La fede non è ripetere: è lasciarsi trasformare.

 E noi? Chi stiamo cercando?

L’Epifania ci mette davanti a una domanda semplice e decisiva: Chi stiamo cercando? Cerchiamo davvero il Signore? O cerchiamo conferme, sicurezze, soluzioni immediate?

I Magi ci insegnano che Dio si lascia trovare da chi si mette in cammino, da chi accetta di lasciarsi inquietare, da chi non ha paura di cambiare strada.

Concludendo oggi chiediamo la grazia dei Magi:

  • un cuore che desidera,
  • occhi capaci di vedere la stella,
  • piedi pronti a mettersi in cammino,
  • il coraggio di cambiare strada quando Dio lo chiede.

Perché l’Epifania non è la storia di tre uomini lontani. È la storia di ogni credente che, nella notte del mondo, continua a cercare la luce.

 

 

Post popolari in questo blog

Il bisogno di rinascere

Servire Dio, come?

Dio è più forte delle nostre paure