Chi è costui?
Chi viene da noi oggi? E perché? Oggi è Pentecoste. Una delle feste più grandi del calendario cristiano, eppure, forse, una delle meno capite. Parliamo di Trinità ogni volta che facciamo il segno di Croce: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre lo conosciamo, lo immaginiamo nei cieli, creatore, provvidente. Il Figlio lo conosciamo, Gesù, la cui vita, le cui parole, i cui gesti ci sono raccontati nei Vangeli pagina dopo pagina. Ma lo Spirito Santo? Lì ci fermiamo. È la terza persona della Trinità, eppure resta per molti di noi la più vaga, la più lontana. Quasi un'ombra. Qualcuno lo associa addirittura a qualcosa di inquietante, un fantasma, un'entità indefinita. E invece no. Lo Spirito Santo è tutt'altro. Gesù stesso, prima di ascendere al cielo, lo promette ai suoi discepoli come il Paraclito , parola greca che significa colui che è chiamato accanto , l'avvocato, il consolatore, il sostenitore. Non è una promessa astratta. Lo Spirito ...