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Il Gesù della gloria o il Gesù della Croce?

 Splendenti in Cristo  ( Mt 17,1-9   )   Ogni anno, nella seconda domenica di Quaresima, la liturgia ci propone il Vangelo della Trasfigurazione. È un episodio che ci invita a guardare la realtà con occhi nuovi, illuminati dalla luce di Cristo. Gesù non viene “trasformato”, ma “trasfigurato”: non cambia la sua essenza, bensì si manifesta nella sua verità più profonda. In quel momento si rivela il suo segreto: Egli è il Figlio amato, colui che vive in piena comunione con il Padre. Per questo sale su un monte, portando con sé tre discepoli. Il monte, nella Bibbia, è il luogo privilegiato dell’incontro con Dio. Così era stato per Mosè sul Sinai, dove aveva ricevuto le tavole della Legge, e per Elia sull’Oreb, dove aveva ascoltato la voce di Dio che lo rimandava alla sua missione profetica. Proprio per questo Gesù sale sul monte, perché vedendolo assieme a Mosè ed Elia comprendano che la sua missione è in continuità con la Legge e i Profeti, ma anche il loro compimen...

Stupidità o coraggio?

  Il coraggio di affrontare se stessi.    ( Mt 4,1-11 ) Siamo all’inizio della Quaresima e il nostro cammino si apre con il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto. È un passo che ci parla con forza, perché mette in luce le sfide più profonde della vita spirituale. Gesù sta per iniziare il suo ministero. Dopo trent’anni di vita semplice a Nazaret, sente il bisogno di un tempo forte di preghiera e di incontro con Dio. Nel deserto, come ogni uomo, sperimenta tre pressioni fondamentali: il bisogno di soddisfare le necessità materiali, il desiderio di essere riconosciuto e stimato, la tentazione di avere potere sugli altri. Sono i tre grandi bisogni che abitano il cuore umano. Gesù li affronta con decisione: mette Dio al primo posto. Non cerca la propria salvezza personale, ma la fedeltà al Padre. E questa scelta lo accompagnerà per tutta la vita, nei momenti di successo ma anche in quelli di lotta e di sconfitta, fino alla croce, quando rifiu...

Legalisti o osservanti?

  Il vero valore della legge   ( Mt 5,17-37 ) In Italia si dice: Fatta la legge, trovato l’inganno. Allora il Vangelo ci pone una domanda che tocca tutti: perché seguiamo la legge? E perché a volte la trasgrediamo? Gesù ci dice: “Se la vostra giustizia non supererà quella dei Farisei, non entrerete nel Regno dei cieli” . Ora, i Farisei erano i più scrupolosi osservanti della legge, i più ossequienti. Eppure Gesù non li indica come esempio, anzi spesso li rimprovera. Perché? Forse perché non erano Italiani? No di certo. Perché la loro obbedienza era esteriore, priva di cuore. Ci sono tanti motivi per cui una persona può obbedire o disobbedire. C’è chi obbedisce per paura di essere punito o giudicato.  C’è chi obbedisce per opportunismo, per compiacere chi comanda e guadagnarsi il suo favore. C’è chi obbedisce per fanatismo, rifugiandosi in una norma rigida che dà sicurezza ma toglie libertà. E c’è chi disobbedisce solo per ribellione, per affermare la propria indipe...

Cosa dà sapore alla nostra vita?

  Ma che sapore ha la vita? (Mt 5,13-16) Se vi ricordate, domenica scorsa Gesù ci ha invitati ad essere felici, mostrandoci la via attraverso otto piccole frasi che chiamiamo beatitudini. Il suo messaggio è stato chiaro ma impegnativo: ci chiede di andare contro la mentalità della stragrande maggioranza delle persone, e spesso anche contro ciò che spontaneamente noi vorremmo fare. Perché dobbiamo vivere così? E fino a che punto? Non esiste una scorciatoia? Il brano di oggi è la risposta di Gesù a queste domande. Sale e luce. Sono i due segni scelti da Gesù per indicare come vivere la nostra vita cristiana. Segni semplici, ma decisivi. Chiunque abbia un po’ di esperienza di cucina sa l’importanza del sale: nessuno gradisce un cibo insipido, ma nemmeno troppo salato. Ci vuole la giusta misura: il sale non deve coprire il sapore, ma esaltarlo. Così è la vita cristiana: senza il sale della fede diventa monotona, vuota. Ma se il sale è eccessivo, rischia di rendere tutto amar...

Come essere felici?

  Beato te! Sì, va beh! Ma come?    ( IV Domenica del Tempo Ordinario Anno A ).      (Mt 5,1-12) Ciao a tutti. Il Vangelo di oggi ci presenta non solo il programma di Gesù, ma il suo vero stile di vita. Siamo all’inizio del suo ministero pubblico: Gesù raduna attorno a sé una folla di persone e, prima ancora di compiere grandi gesti, dice loro con chiarezza: “Se volete capire chi sono e cosa sono venuto a fare, guardate questo modo di vivere. È così che io agirò. È così che si costruisce la felicità.” E allora la domanda che ci pone fin dall’inizio è molto semplice ma molto seria: Che cosa cerchiamo davvero dalla vita? Vogliamo il successo, la soddisfazione profonda, la gioia di sapere che stiamo facendo qualcosa di buono e giusto? Oppure ci accontentiamo di una vita comoda, controllata, sicura? Gesù ci risponde con otto frasi brevissime, tutte introdotte da una parola che conosciamo bene: Beati . Beati significa felici, realizzati, in pa...

Un nuovo inizio. Come? Verso dove?

Vocazione e predicazione Il Vangelo di oggi ci presenta l’inizio della predicazione di Gesù e la chiamata dei primi discepoli. Matteo racconta che Gesù torna in Galilea, ma non si ferma a Nazareth, il paese dove era cresciuto e dove vivevano i suoi parenti. Sceglie invece di trasferirsi a Cafarnao. Perché questo cambiamento? Probabilmente perché a Nazareth non avrebbe potuto annunciare liberamente il Vangelo. Gli abitanti, vivendo in un ambiente rurale e isolato, erano molto chiusi e tradizionalisti. Non erano pronti ad accogliere la nuova immagine di Dio che Gesù voleva rivelare. Lo vediamo in due episodi: quando rifiutano il suo messaggio e tentano di buttarlo giù dalla rupe, e quando, scandalizzati dalle sue parole, mandano qualcuno a prenderlo credendolo fuori di sé. Da questi fatti emerge la loro idea di un Dio rigido, che punisce i peccatori, che protegge solo i figli di Abramo e che chiede forza e dominio sugli altri. Cafarnao, invece, era un luogo di passaggio, vicino a...