Post

Come essere felici?

  Beato te! Sì, va beh! Ma come?    ( IV Domenica del Tempo Ordinario Anno A ).      (Mt 5,1-12) Ciao a tutti. Il Vangelo di oggi ci presenta non solo il programma di Gesù, ma il suo vero stile di vita. Siamo all’inizio del suo ministero pubblico: Gesù raduna attorno a sé una folla di persone e, prima ancora di compiere grandi gesti, dice loro con chiarezza: “Se volete capire chi sono e cosa sono venuto a fare, guardate questo modo di vivere. È così che io agirò. È così che si costruisce la felicità.” E allora la domanda che ci pone fin dall’inizio è molto semplice ma molto seria: Che cosa cerchiamo davvero dalla vita? Vogliamo il successo, la soddisfazione profonda, la gioia di sapere che stiamo facendo qualcosa di buono e giusto? Oppure ci accontentiamo di una vita comoda, controllata, sicura? Gesù ci risponde con otto frasi brevissime, tutte introdotte da una parola che conosciamo bene: Beati . Beati significa felici, realizzati, in pa...

Un nuovo inizio. Come? Verso dove?

Vocazione e predicazione Il Vangelo di oggi ci presenta l’inizio della predicazione di Gesù e la chiamata dei primi discepoli. Matteo racconta che Gesù torna in Galilea, ma non si ferma a Nazareth, il paese dove era cresciuto e dove vivevano i suoi parenti. Sceglie invece di trasferirsi a Cafarnao. Perché questo cambiamento? Probabilmente perché a Nazareth non avrebbe potuto annunciare liberamente il Vangelo. Gli abitanti, vivendo in un ambiente rurale e isolato, erano molto chiusi e tradizionalisti. Non erano pronti ad accogliere la nuova immagine di Dio che Gesù voleva rivelare. Lo vediamo in due episodi: quando rifiutano il suo messaggio e tentano di buttarlo giù dalla rupe, e quando, scandalizzati dalle sue parole, mandano qualcuno a prenderlo credendolo fuori di sé. Da questi fatti emerge la loro idea di un Dio rigido, che punisce i peccatori, che protegge solo i figli di Abramo e che chiede forza e dominio sugli altri. Cafarnao, invece, era un luogo di passaggio, vicino a...

Lottare contro la mondanità

  “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”  (Gv 1,29-34) Durante l’Avvento, Giovanni il Battista ci ha accompagnati con la sua voce forte e il suo stile austero. Abbiamo imparato a riconoscere la sua missione: preparare la strada al Messia, colui che era già in mezzo al popolo, ma ancora non riconosciuto. Giovanni conosceva la sua vocazione, forse anche grazie ai racconti dei suoi genitori, Zaccaria ed Elisabetta, e alla memoria della visita di Maria, ma non aveva mai incontrato personalmente Gesù, se non quando entrambi erano ancora nel grembo delle loro madri. Nel Vangelo di oggi, Giovanni confessa: “ Io non lo conoscevo, ma colui che mi ha inviato mi ha detto: ‘Colui sul quale vedrai lo Spirito discendere e rimanere, è lui ”. E quando finalmente lo vede, esclama: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”. Questa frase è il cuore della nostra riflessione. Giovanni non dice “ i peccati ”, ma “ il peccato ”. Non si riferisce alle singole azio...

Al via una nuova vita

Passare a una vita nuova (Mt 3,13-17) Oggi il Vangelo ci racconta, con poche parole ma con un significato enorme, il Battesimo di Gesù. È un episodio che tocca la storia dell’umanità, ma parla anche alla nostra vita di tutti i giorni, alle nostre case, alle nostre famiglie. La scena si svolge a Betania, oltre il Giordano. Il Giordano non è un grande fiume, non ha dato vita a imperi come il Nilo o l’Eufrate. È piccolo sul quale non si può navigare. Eppure, per Israele, è un luogo decisivo: è il confine tra la terra dei pagani e la Terra Promessa. Da lì il popolo è entrato nella terra nuova dopo l’esodo; da lì è tornato dopo l’esilio; lì Elia ha concluso la sua missione. È un luogo che parla di passaggi , di ripartenze , di nuove possibilità . E Giovanni sceglie proprio questo luogo per battezzare: un luogo che dice : “Avete sbagliato? Vi siete persi?  si può ricominciare”. Vediamo cosa era il battesimo di Giovanni . La parola battesimo, nella lingua originale, sign...