Post

Beato te! Chi?

 Beato te! Oggi celebriamo la festa di Tutti i Santi. È una festa di gioia, perché guardiamo a quella grande folla di uomini e donne che hanno già raggiunto Dio. E la liturgia, per aiutarci a capire chi sono i santi, ci fa ascoltare il Vangelo delle Beatitudini. Potremmo dire che le Beatitudini sono la carta d’identità del cristiano. Ma prima ancora sono la carta d’identità di Gesù. Sono il suo vero volto, quel volto che i santi hanno cercato di imitare per tutta la vita. Ma che cosa sono, esattamente, le Beatitudini? Prima di tutto, non sono comandi. Non sono una nuova legge da aggiungere ai dieci comandamenti. Sono una bella notizia. Gesù non dice: “Dovete essere poveri, dovete piangere”. Dice: “Beati voi”. Cioè: Dio vi offre la sua gioia e il suo Regno, se scegliete la strada dell’amore invece della strada del potere e della forza. E poi, le Beatitudini sono il ritratto di Gesù. Pensate: sono le prime parole del suo primo grande discorso. È come se Gesù si presentasse ...

Amare sì, ma come?

Il comandamento dell’amore (Mt 22,34-40) Oggi dobbiamo ringraziare i Farisei. Credevano di intrappolare Cristo e invece gli hanno dato la possibilità di spiegarci, una volta per tutte, in cosa consiste la vita del cristiano. “Qual è il grande comandamento?” Di comandamenti, nella legge di Mosè, ce ne sono 613, un numero enorme che nella tradizione ebraica comprende 248 leggi positive (fa’!) più 365 divieti (non fare!). Queste leggi erano davvero troppe, specialmente per la maggior parte della gente che non aveva la cultura e la capacità intellettuale per impararle tutte. Allora è bene sapere almeno qual è la più importante così da salvare l’essenziale. Questo doveva essere un trabocchetto cioè svelare ai farisei dove erano le priorità di Gesù. Lui risponde nel modo più ovvio possibile citando un passo del libro del Deuteronomio che è posto a coronamento di tutta la legge: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questa e...

Missionari a immagine di Cristo

  Uno in Cristo, uniti nella missione Giornata Missionaria Mondiale – 18 ottobre 2026 (Mt 22,15-21) Oggi celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale. E quest'anno è una giornata speciale: è la centesima. Fu Papa Pio XI a istituirla nel 1926, esattamente cento anni fa. Per questo anniversario Papa Leone ha scelto un tema che è quasi un programma di vita: «Uno in Cristo, uniti nella missione». Le due parti della frase non sono messe a caso in quest'ordine. Prima viene l'essere uno in Cristo, poi l'essere uniti nella missione. Possiamo lavorare davvero insieme per il Vangelo solo se, prima, siamo uniti a Lui. Per molto tempo abbiamo pensato alla missione in due modi. Il primo: andare nei paesi poveri e aiutare le persone con opere di carità. Il secondo: andare dove Cristo non è ancora conosciuto e annunciare la nostra fede. Sono due aspetti veri e importanti dell'essere missionari. Ma manca qualcosa. Manca ciò che li tiene insieme. E ciò che li tiene insieme ...

Grazie, ma non ho fame

Quando si rifiuta un invito a nozze   Nel Vangelo vediamo spesso Gesù a tavola, a volte con i peccatori, a volte con i farisei. La tavola è uno dei suoi luoghi preferiti per parlare e insegnare, forse perché lì cadono le difese e le polemiche e si diventa più disposti ad ascoltare. Anche oggi Gesù ci porta a tavola: il Regno dei cieli è simile a un re che prepara il banchetto di nozze per suo figlio. Il re è Dio Padre e il figlio che si sposa è Gesù. Ma chi è la sposa? La sposa è l'umanità, siamo noi. Questo è il primo punto che vorrei fissare. 1. Non siamo semplici ospiti: siamo la sposa Nella Bibbia il banchetto è l'immagine della gioia che Dio prepara per il suo popolo. L'abbiamo sentito nella prima lettura: il Signore prepara sul suo monte un banchetto di cibi succulenti per tutti i popoli. Per secoli i poveri, gli oppressi, quelli che faticavano su una terra sassosa hanno sognato quel giorno, quando Dio stesso avrebbe imbandito la tavola per loro. Gesù ci dice ...