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Siete Pronti?

 Siete Pronti? XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A            Mt 25,1-13   Cari fratelli e sorelle, stiamo arrivando alla fine dell'anno liturgico. Fra due domeniche celebreremo Cristo Re, e subito dopo comincerà l'Avvento. In questi giorni la liturgia ci fa guardare verso la fine: la fine dell'anno e, in qualche modo, anche la fine della nostra vita. A Natale il Signore viene da noi, al termine della nostra vita noi andremo da lui. Il Vangelo allora ci pone una domanda semplice e seria: siete pronti a incontrare il Signore? Gesù ce lo spiega con una parabola. Ci sono dieci ragazze invitate a una festa di nozze, che aspettano lo sposo con le lampade in mano. Cinque sono pronte, cinque no. Cosa vuol dire essere pronti? Pensiamo a un'esperienza che molti di noi conoscono. C'è un esame da dare. Non prendiamo lo studio sul serio, ci lasciamo distrarre da mille cose e ci rassicuriamo da soli: "Andrà tutto bene, sarà facile". Poi arriva ...

Beato te! Chi?

 Beato te! Oggi celebriamo la festa di Tutti i Santi. È una festa di gioia, perché guardiamo a quella grande folla di uomini e donne che hanno già raggiunto Dio. E la liturgia, per aiutarci a capire chi sono i santi, ci fa ascoltare il Vangelo delle Beatitudini. Potremmo dire che le Beatitudini sono la carta d’identità del cristiano. Ma prima ancora sono la carta d’identità di Gesù. Sono il suo vero volto, quel volto che i santi hanno cercato di imitare per tutta la vita. Ma che cosa sono, esattamente, le Beatitudini? Prima di tutto, non sono comandi. Non sono una nuova legge da aggiungere ai dieci comandamenti. Sono una bella notizia. Gesù non dice: “Dovete essere poveri, dovete piangere”. Dice: “Beati voi”. Cioè: Dio vi offre la sua gioia e il suo Regno, se scegliete la strada dell’amore invece della strada del potere e della forza. E poi, le Beatitudini sono il ritratto di Gesù. Pensate: sono le prime parole del suo primo grande discorso. È come se Gesù si presentasse ...

Amare sì, ma come?

Il comandamento dell’amore (Mt 22,34-40) Oggi dobbiamo ringraziare i Farisei. Credevano di intrappolare Cristo e invece gli hanno dato la possibilità di spiegarci, una volta per tutte, in cosa consiste la vita del cristiano. “Qual è il grande comandamento?” Di comandamenti, nella legge di Mosè, ce ne sono 613, un numero enorme che nella tradizione ebraica comprende 248 leggi positive (fa’!) più 365 divieti (non fare!). Queste leggi erano davvero troppe, specialmente per la maggior parte della gente che non aveva la cultura e la capacità intellettuale per impararle tutte. Allora è bene sapere almeno qual è la più importante così da salvare l’essenziale. Questo doveva essere un trabocchetto cioè svelare ai farisei dove erano le priorità di Gesù. Lui risponde nel modo più ovvio possibile citando un passo del libro del Deuteronomio che è posto a coronamento di tutta la legge: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questa e...