Rimettersi in cammino
I discepoli di Emmaus Riflessione sul Vangelo di Lc 24,13-35 Guardate quanta gente cammina. La mattina presto, la sera tardi; camminano. Qualcuno ha le cuffiette, qualcuno il cane al guinzaglio, qualcuno la borsa della spesa. C'è chi cammina per tenersi in forma, chi per scaricare la tensione accumulata in ufficio, chi semplicemente perché non ha altro mezzo. E poi c'è chi cammina per scappare via. Comunque lo si guardi, il camminare è sempre un atto di uscita. Si lascia la casa, la sua luce, il suo silenzio noto, la sua sicurezza e si entra in qualcosa di più vasto e imprevedibile. La casa protegge, certo, ma è anche statica: già organizzata, già decisa, spesso immutabile. La strada, invece, porta sempre con sé l'imprevisto. Il Vangelo di oggi ci mette davanti due persone che camminano. E camminano proprio per scappare. "In quel medesimo giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante da Gerusalemme una sessantina di stadi, di nome Emmaus, ...