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Come riconoscere il Risorto

 Buona Pasqua Dopo q uaran ta giorni di cammino quaresimale siamo finalmente giunti a questo giorno. Ma oggi non celebriamo una festa qualunque: celebriamo La Festa , il cuore pulsante della nostra fede. San Paolo ci ricorda che se Cristo non è risorto, allora la nostra fede è vana. La Pasqua è il centro di tutto. Senza la Risurrezione, nulla avrebbe senso. Nelle varie liturgie di questo periodo incontreremo vari testi su cui riflettere. Dato che oggi è la festa voglio richiamarli tutti brevemente. Ci troviamo davanti a una tomba vuota. E di fronte a questa tomba, ci sono sempre stati due atteggiamenti possibili. Il primo è quello dei discepoli di Emmaus: se ne vanno tristi, a testa bassa, verso casa. Con Cristo era morto il loro sogno, e ora, delusi, si chiudono in sé stessi, nella routine di una vita senza di Lui. Il secondo è l'atteggiamento della Maddalena: non appena può, torna al sepolcro. Non si rassegna. Non accetta la perdita. La spinge qualcosa di più forte della de...

L'inizio della gloria

  Abbiamo raggiunto il culmine.  Siamo entrati nella settimana più importante della storia umana, una settimana che racchiude in sé il segreto di tutta la vita. È un tempo che ci chiede di fermarci, di riflettere sulle nostre priorità, sul nostro cammino, e di ascoltare non solo con la mente ma soprattutto con il cuore. Per 35 giorni abbiamo seguito le orme di Gesù, lasciandoci provocare dalle sue domande: Quali sono le cose che mi attraggono di più? Chi è Dio per me? Cosa veramente desidero, e come lo cerco? Che senso ha la mia vita? Le risposte di Gesù non ci hanno lasciati tranquilli, perché sono ben diverse da quelle che la società propone. Ora siamo arrivati al traguardo: la Settimana Santa. Non basta viverla come un insieme di riti o di parole da ascoltare. È il cuore che deve muoversi, è lì che deve nascere il cambiamento. Perciò vi chiedo  di fare attenzione a cosa succede nel vostro cuore mentre sentite quelle parole, cosa si muove dentr...

Vivi o morti?

LA VITTORIA SULLA MORTE Oggi voglio parlarvi di qualcosa che, in fondo, riguarda tutti noi. La vita. Quella vera. E di chi, duemila anni fa, ha avuto il coraggio di dire: "Chi crede in me non morirà mai." Già. Parole grandi. Forse troppo grandi. Proviamo a capire cosa voleva dire davvero. In queste domeniche di Quaresima abbiamo fatto un percorso insieme. Abbiamo incontrato Gesù obbediente al Padre, poi il Figlio prediletto, poi l'acqua che dà vita, poi la luce del mondo. Ogni tappa ci ha avvicinato un po' di più a capire chi è questo personaggio straordinario. E oggi arriviamo al cuore. Gesù dice di sé stesso: "Io sono la resurrezione e la vita." Bella affermazione. Ma aspetta — perché se fosse letterale, qualcuno in duemila anni avrebbe dovuto vivere per sempre, no? Eppure non è andata così. Nessuno di noi conosce qualcuno che abbia superato cento venti anni, figuriamoci l'eternità. Quindi… o Gesù si sbagliava, oppure stava parlando di q...