Sei davvero un buon Cristiano?
Chi si può dire Cristiano? (Gv. 10, 27-30)
Gesù si trova nel tempio, luogo di incontro per i rabbini intenti a interpretare la Legge. La sua presenza attira due gruppi distinti: i Farisei, che cercano di cogliere parole eretiche dalle sue labbra per poterlo condannare, e coloro che, con cuore sincero, desiderano imparare da lui.
I Farisei avrebbero dovuto essere guide spirituali, veri pastori del popolo, ma invece sfruttano le persone per il proprio tornaconto. Gesù si presenta come il pastore buono, colui che si prende cura delle sue pecore.
A questo punto sorge una domanda: chi dobbiamo seguire? Come possiamo distinguere un buon cristiano, fedele agli insegnamenti di Cristo, da chi invece si lascia trascinare da false dottrine?
Il vangelo di oggi ce lo spiega con 3 verbi:
1. Ascoltare – I veri cristiani ascoltano la voce di Gesù. Nella Bibbia, l’ascolto è essenziale: la preghiera più importante era lo "Shema Israel" – "Ascolta, Israele!". Dio non si manifesta attraverso la visione, ma attraverso l’ascolto, che implica attenzione e discernimento. Riconoscere la voce di Cristo significa comprendere se le nostre passioni e desideri ci avvicinano a Lui o ci allontanano. Credo di poter dire che nessuno di noi ha mai visto Dio, ma ogni giorno ascoltiamo la sua parola. Essa ci deve guidare.
2. Conoscere – Questo verbo veniva usato in ambito matrimoniale. Gesù conosce le sue pecore, e questa conoscenza implica una relazione profonda e autentica, come quella tra lo sposo e la sposa. È un legame di amore e comunione, in cui Dio si mostra innamorato di noi e desidera un rapporto vero e reciproco.
3. Seguire – Le pecore seguono il pastore. Dove ci conduce Gesù? Alla piena donazione di sé. Il Buon Pastore diventa Agnello mansueto, sacrificato per la nostra salvezza. Seguire Cristo significa abbracciare la sua strada: il dono totale della vita.
Se mettiamo in pratica questi 3 verbi siamo sue pecore e possiamo godere di quanto lui ha preparato per noi.
Cosa ha preparato per noi?
Anche qui il vangelo usa 3 verbi che esprimono le sue promesse:
1. Donare – "Io dono loro la vita eterna". Non è la vita biologica destinata a finire, ma la vita dell’Eterno, che ci permette di partecipare alla stessa vita di Dio. È già in noi e cresce ogni volta che aderiamo alle sue promesse.
2. Custodire – "Non andranno perdute". Nessun briciolo di amore sarà mai sprecato. Tutto passa, ma l’amore donato resta per sempre. Non si ottiene trattenendo ciò che si ama, ma donandolo.
3. Proteggere – "Nessuno può strapparle dalla mia mano". Sempre ci saranno persone egoiste e invidiose che cercheranno di allontanarci da Cristo per il proprio interesse. Ma se ascoltiamo la sua voce e rimaniamo fedeli, nessuna debolezza o errore ci strapperà dalla sua presenza.
Gesù si prende cura di noi. Sforziamoci di ascoltare la sua voce e mettere in pratica i suoi insegnamenti. Solo con Lui possiamo trovare la vera pace.