Stupidità o coraggio?

 Il coraggio di affrontare se stessi.   (Mt 4,1-11)

Siamo all’inizio della Quaresima e il nostro cammino si apre con il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto. È un passo che ci parla con forza, perché mette in luce le sfide più profonde della vita spirituale.

Gesù sta per iniziare il suo ministero. Dopo trent’anni di vita semplice a Nazaret, sente il bisogno di un tempo forte di preghiera e di incontro con Dio.

Nel deserto, come ogni uomo, sperimenta tre pressioni fondamentali:

  • il bisogno di soddisfare le necessità materiali,
  • il desiderio di essere riconosciuto e stimato,
  • la tentazione di avere potere sugli altri.

Sono i tre grandi bisogni che abitano il cuore umano. Gesù li affronta con decisione: mette Dio al primo posto. Non cerca la propria salvezza personale, ma la fedeltà al Padre. E questa scelta lo accompagnerà per tutta la vita, nei momenti di successo ma anche in quelli di lotta e di sconfitta, fino alla croce, quando rifiuterà di salvarsi da sé pur di compiere la volontà di Dio.

Anche noi, ogni giorno, incontriamo queste tentazioni.

  • Quante volte desideriamo oggetti o sicurezze che ci sembrano indispensabili, ma che ci fanno sprecare energie e risorse che potrebbero invece aiutare chi ha più bisogno.
  • Quante volte cerchiamo l’approvazione degli altri, l’essere stimati e riconosciuti, e l’orgoglio ci porta a divisioni e gelosie.
  • Quante volte pensiamo che saremo felici solo se avremo potere, se potremo imporre la nostra volontà sugli altri.

Sono atteggiamenti umani, ma non costruiscono una società migliore. Non portano amore e armonia, ma conflitti e divisioni.

Gesù risponde a Satana con parole chiare:

  • “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.”
  • “Non tentare il Signore Dio tuo.”
  • “Solo al Signore tuo Dio ti prostrerai, lui solo adorerai.”

Ecco la via: non il possesso delle cose, ma l’ascolto della Parola; non la ricerca di applausi, ma il servizio nell’amore; non il potere sugli altri, ma la comunione nella volontà di Dio.

La Quaresima è il tempo favorevole per riflettere su queste tentazioni e dare risposte vere. Se mettiamo Dio al centro, se impariamo da Gesù l’umiltà e la fiducia, allora cresceremo nella nostra unione con lui e scopriremo la gioia delle sue grazie.

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