Anche Gesù fu tentato

 Le tentazioni di Cristo

Siamo entrati in Quaresima, e la liturgia ci invita a riflettere sulle tentazioni di Gesù nel deserto.

Gesù è stato tentato come noi, ha abbracciato le nostre debolezze e ha affrontato tentazioni durante tutta la sua vita. Questo ci fa sentire Gesù vicino. Però Lui, anche se è stato tentato, ha sempre seguito la guida dello Spirito e quindi ha evitato il peccato. Ricordiamoci che lo Spirito Santo lavora anche in noi, se glielo permettiamo.

Luca e Matteo ci raccontano le tentazioni di Gesù attraverso tre episodi avvenuti mentre stava riflettendo sulla sua missione. Questi episodi accadono subito dopo il Battesimo, quando Gesù viene presentato come il "Figlio prediletto del Padre".

È proprio da questo concetto che il demonio parte per tentare Gesù. Non mette in dubbio che lui sia il Figlio di Dio, ma lo tenta sul modo in cui dovrebbe vivere la sua figliolanza divina, ovvero su come essere Figlio di Dio. Spesso, le tentazioni hanno successo su di noi perché ci danno l’impressione di essere cose ragionevoli e accettabili, ma ci presentano la prospettiva umana, lontana dal modo di vedere le cose che Dio ha.

Prima Tentazione: Pane

Il maligno suggerisce a Gesù di trasformare le pietre in pane. Gli sta suggerendo come rapportarsi con i beni materiali. Se sei Figlio di Dio, mostra il potere di Dio risolvendo il problema della fame con un miracolo. Questo è ciò che tutti si aspettano da te: risolvere una volta per tutte i problemi materiali. Ma Gesù ci insegna che non possiamo vivere solo per le cose materiali: abbiamo bisogno anche della sapienza di Dio. Spesso il concentrarci troppo sulle cose materiali ci fa dimenticare che quelle spirituali sono più importanti. Oggi molti credenti attribuiscono alla vita biologica un valore assoluto, considerandola l’unica di cui dobbiamo avere cura. Per loro la religione serve solo per avere dei favori e migliorare la vita biologica, come se fosse l’unica.

Il problema della fame nel mondo non si risolve con un miracolo dal Cielo, ma con la solidarietà e condivisione dei ricchi verso i poveri. La Quaresima è un momento opportuno per riflettere sul nostro rapporto con le cose del mondo. Dobbiamo chiederci: La mia vita cristiana è compatibile con tante scelte che faccio, con certi conti in banca, spese folli, ricerca esagerata di lusso o comodità?

Seconda Tentazione: Potere

Il maligno offre a Gesù il potere su tutte le nazioni, indicandogli come dovrebbe rapportarsi con le persone. Gli suggerisce di sfruttare le sue qualità straordinarie per diventare una star e dominare gli altri. Non è forse vero che noi tutti guardiamo alla gente potente e ricca con invidia? Seguiamo più volentieri loro che non altri? Se noi abbiamo potere potremo avere dalla gente quello che vogliamo.

 Ma Gesù ci insegna a seguire la voce di Dio, non quella dei nostri desideri. Per tutta la sua vita Gesù ci ha insegnato a vivere con spirito di servizio, umiltà, pace, lealtà e solidarietà.

Terza Tentazione: Fiducia in Dio

Il maligno, infine, tenta Gesù sul rapporto con Dio. Il maligno suggerisce di chiedere a Dio prove del suo amore. Questo è l’atteggiamento tipico di quei cristiani che sono convinti che Dio deve ascoltare le loro richieste solo perché glielo chiedono. Essi vogliono i miracoli. Molti dicono: “A cosa serve credere, se Dio non esaudisce le mie preghiere”. Spesso le nostre preghiere non si scostano molto dalla magia o dagli amuleti. Gesù ci insegna che pregare ci aiuta a capire i piani di Dio e ad adeguarci a essi, non a chiedergli di cambiarli per accontentare noi.

Beni materiali, potere, fiducia in Dio: È su questi tre punti che dovremo lavorare molto durante questo periodo di Quaresima, fare un po’ di penitenza per fare spazio nella nostra mente alla spiritualità e capire il vero piano di Dio.

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