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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Un dono che non finisce mai

  La moltiplicazione dei pani       Matteo 14, 13-21 C'è una parola, nel racconto della moltiplicazione dei pani, che rischia di passarci inosservata: "si ritirò". Prima ancora del miracolo, prima della folla, prima dei cinque pani e dei due pesci, c'è un uomo che si ritira. E vale la pena fermarsi proprio qui, all'inizio, perché è da questo ritiro che nasce tutto il resto. Gesù sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua vita. Giovanni il Battista, suo amico, è appena stato ucciso. E non è solo il dolore per una perdita: è la scoperta che la stessa sorte può toccare anche a Lui. Giovanni era diventato scomodo, troppo popolare, troppo vero per i potenti del suo tempo. E Gesù sa che sta percorrendo la stessa strada. Deve decidere: continuare la missione, tra i poveri e la predicazione, sapendo che questo attirerà su di Lui non solo folle ma anche nemici — oppure fare un passo indietro, mettersi al sicuro. Si ritira nel deserto. Non per f...

Cosa è veramente prezioso?

Il tesoro e la Perla   Introduzione Vi è mai capitato di desiderare fortemente qualcosa? Un telefono nuovo, un cibo speciale, un viaggio in un posto che sognate da tempo? E finché non lo ottenete, vi sentite tristi, vuoti, come se una parte della vostra vita avesse perso senso. È parte della natura umana desiderare sempre di più. Siamo creature limitate, e tutto ciò che ci manca ci ricorda la nostra fragilità, ci fa sentire incompiuti. E non si tratta solo di cose materiali. Desideriamo una posizione migliore al lavoro, nuove amicizie, la stima e il riconoscimento di una persona importante. È proprio di questo che ci parlano oggi le due parabole di Gesù: il tesoro nascosto nel campo e la perla preziosa. Il contadino e il mercante Pensiamo al contadino. È un uomo povero, che deve lavorare duramente ogni giorno per portare a casa qualcosa da mangiare. Nel suo cuore, forse, invidia il padrone che vive comodamente in una grande casa. E poi, un giorno, mentre lavora, trova un ...

La presenza di Dio in noi

  Dio regna anche attraverso di noi XVI Domenica del Tempo Ordinario (Mt 13,24-43) Oggi Gesù ci provoca ancora una volta con delle parabole: tre racconti brevi, presi dalla vita dei campi e della cucina, ma capaci di raggiungere il cuore. Lo scopo di questi racconti è incoraggiarci a vivere bene la nostra fede, avendo fiducia che Dio non ci abbandonerà mai. Anzi: proprio attraverso di noi, piccoli, fragili, imperfetti, Egli riuscirà a instaurare il suo Regno nel mondo. PRIMA PARABOLA: IL GRANO E LA ZIZZANIA La prima parabola parla della semina e della zizzania. Forse non tutti conoscono questa pianta. La zizzania è un'erba che non solo non è buona da mangiare, ma cresce in fretta e ha radici che occupano tutto il terreno, togliendo il nutrimento alle altre piante. E qui sta il problema: siccome le radici sono così estese, si mescolano anche a quelle del grano. Strapparle vorrebbe dire strappare anche il grano buono. Il contadino si trova davanti a un dilemma. Lasciare...

Crescere o morire

  CRESCERE E PORTARE FRUTTO Matteo 13,1-23 Oggi il Vangelo ci offre una parabola conosciutissima, quella del seminatore. Ma attenzione: non è una parabola sul seminatore. È una parabola su di noi. Su di voi che mi state ascoltando, su di me che vi parlo. È una parabola sul terreno — cioè sul cuore. Gesù racconta di un seme che cade su quattro tipi di terreno diversi. E quel seme è la Parola di Dio, che ogni giorno bussa alla nostra vita. La domanda che questa parabola ci pone non è "quanto è bravo Dio a seminare", ma piuttosto: che terreno sono io? Come accolgo io le provocazioni che Dio mi manda ogni giorno? Proviamo a guardarci dentro, attraverso questi quattro terreni. [Primo terreno] Il primo è la strada. Un terreno battuto, compatto, dove il seme non riesce nemmeno a penetrare. Rappresenta l'indifferenza. È la persona che non si preoccupa di approfondire, di fare proprio ciò che riceve. E allora basta poco. Il diavolo, dice Gesù, se lo porta via facil...